Sabato 19 Maggio 2012
   
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BARBANENTE ASSESSORE: LA NUOVA GIUNTA VENDOLA

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7 DONNE IN GIUNTA

VENDOLA: 'Risarcimento simbolico nei confronti delle donne'

Vendola ha firmato oggi i decreti di nomina e presenta la nuova giunta regionale che lo accompagnerà fino al 2015, già ribattezzata quale giunta “paritaria”: sette uomini e sette donne, 14 assessori, sei assessorati al Pd, due a Sel, uno a La Puglia per Vendola, uno all’Idv, uno a Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, sette assessori esterni, cinque volti nuovi, nove riconfermati. Tra le conferme c’è anche la prof.ssa Angela Barbanente, nella precedente giunta Assessora all’Urbanistica, ora titolare alla Qualità del territorio, Urbanistica e Beni culturali. Sostanzialmente il ruolo tecnico, per il quale ha ricevuto nell’ultimo periodo elogi bipartisan, resta invariato.

GLI ASSESSORI -  Oltre alla Capone (Pd) vice presidente con delega allo sviluppo economico, gli altri assessori sono: Fabiano Amati (Pd) alla Opere pubbliche e protezione civile, Maria Campese (Federazione Sinistra), alle Risorse umane e Personale, Ida Maria Dentamaro (Pd), al Sud, federalismo e contenzioso (l'unica assente perché all'estero questo pomeriggio nella conferenza di presentazione della Giunta), Tommaso Fiore alle Politiche della salute, Nicola Fratoianni (Sel), alle Politiche giovanili, all'Attuazione del programma e alla comunicazione istituzionale, Elena Gentile (Pd), al Welfare, lavoro, pari opportunità e pugliesi nel mondo, Silvia Godelli, al Mediterraneo, cultura e turismo, Guglielmo Minervini (Pd) alle Infastrutture strategiche, mobilità e trasporti, Lorenzo Nicastro (Idv), alla Qualità dell'ambiente, ecologia e rifiuti, Michele Pelillo (Pd), al Bilancio, programmazione, federalismo fiscale e fondi strutturali, Alba Sasso (Sel), al Diritto allo studio, formazione professionale, scuola, università e ricerca, Dario Stefàno (Pd) all'Agricoltura, caccia e pesca.
Il presidente Vendola si è riservato le deleghe all'Avvocatura regionale, ai Rapporti istituzionali, alle Aziende partecipate e alle Politiche internazionali.

VENDOLA: ‘BARRIERA DI DISCRIMINAZIONE’ – “Qui non ci sono quote rosa, qui c’è l’abbattimento della barriera di discriminazion. Pareva un atto di velleitarismo - ha dichiarato Vendola - indicare come priorità l’assoluta parità di genere, invece ci siamo riusciti. La presenza in consiglio regionale di tre donne se gli eletti saranno 70, e di quattro se gli eletti saranno 78, è una vergogna, una mutilazione delle rappresentate e per me era fondamentale fare una scelta di risarcimento simbolico nei confronti delle donne”.

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