Sabato 19 Maggio 2012
   
Text Size

INTERVISTA GIANGRAZIO DI RUTIGLIANO CANDIDATO SINDACO

fascia-sindaco-elezioni-mola

Candidato sindaco per il Movimento dei Moderati per Mola di Nicola Tanzi, Giangrazio Rutigliano si confessa ai lettori di Molaweb.

Vuole presentarsi ai lettori di Molaweb?

Sono un uomo di trentasei anni sposato che svolge la sua attività imprenditoriale qui a Mola ma operiamo sul territorio nazionale. La mia esperienza politica comincia nel 2005 quando Nicola Tanzi si candida come sindaco. Di lui mi hanno entusiasmato la passione e l’atteggiamento pratico nell’affrontare le difficoltà che Mola stava  vivendo. Poi ho affiancato Nicola nel Movimento dei Moderati nato nel 2006, un’esperienza che abbiamo portato avanti in questi anni, un’esperienza di gruppo, di formazione politica, di attenzione verso quelle che erano le esigenze dei cittadini e le necessità del paese. Nel 2010 è stato necessario proseguire il percorso politico fatto fino ad oggi in piena autonomia, quindi non aggregandoci ad altre formazioni benché ci sia stato un tentativo in questo senso.

Quali sono state le motivazioni che hanno spinto i Moderati per Mola a lasciare la coalizione del Centro del buon governo?

Noi abbiamo creduto sin da subito nella necessità di andare oltre l’aspetto politico e costituire a Mola un gruppo che pensasse più all’aspetto pratico e a risolvere i problemi con un programma che andasse al di là dell’aspetto politico e ideologico. Questo ha coinvolto tre formazioni, ci sono stati diversi incontri ed è venuto fuori un bel programma ma alcuni eventi politici hanno fatto sì che l’aspetto ideologico prevalesse all’interno del gruppo, quindi abbiamo deciso di percorrere una via autonoma e indipendente, liberi da ideologie e quant’altro ma solo forti delle nostre idee.

Quali sono, a vostro avviso, gli elementi critici e quelli positivi che hanno caratterizzato l’ultima amministrazione comunale?

Di elementi positivi ne vediamo ben pochi al di là di qualche tentativo di realizzare delle grandi opere che spesso sono rimaste incompiute. Penso all’istituto nautico di via Di Vagno, all’ex municipio, allo stesso Fronte mare. Quindi possiamo vedere un aspetto positivo nel tentativo di realizzare qualcosa ma serve anche il pragmatismo  e la semplicità. Fra gli elementi critici c’è sicuramente l’aver abbandonato il quotidiano e oggi tutti ne parlano ma noi l’abbiamo sempre denunciato in consiglio comunale con il nostro capogruppo  Nicola Tanzi, non per demagogia ma perchè la cura del quotidiano consente al cittadino di sentirsi più sicuro, più considerato e partecipe della vita sociale.

Quali sono i punti più importanti che caratterizzano il vostro programma?

I punti più importanti del nostro programma sono quelli che guardano al quotidiano. Di qui la necessità di un piano di riordino della viabilità sia urbana che rurale perché non dobbiamo pensare soltanto al paese ma anche agli agricoltori che sono stati spesso trascurati. Poi sicuramente ci sarà da portare a termine delle opere pubbliche. Sarà necessario l’intervento sulle scuole, è ridicolo pensare che due scuole vengano chiuse, probabilmente solo a causa della scarsa manutenzione, quindi tutto ciò che è nell’ordinario rientrerà nelle nostre priorità. Per fare questo pensiamo di istituire un punto di riferimento per le emergenze quotidiane del cittadino perché spesso il cittadino vuole segnalare qualcosa ma non sa a chi rivolgersi. Altro punto fondamentale è la trasparenza degli atti e della macchina burocratica per avvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione. In questi anni ho assistito a diversi consigli comunali e ho visto scarsa partecipazione da parte dei cittadini ma la responsabilità è delle istituzioni che non li coinvolgono. L’aspetto quotidiano, quindi, è quello che ci sta più a cuore. Poi c’è il lavoro: abbiamo una zona artigianale che va rimodulato in base alle esigenze attuali degli imprenditori e dei professionisti che vorrebbero far partire la loro attività

Una delle questioni più dibattute negli ultimi mesi è quella relativa all’acquedotto pugliese. Sotto questo punto di vista, i Moderati per Mola come si schierano?

Non abbiamo preso una posizione chiara perchè la questione al momento è abbastanza confusa. Riteniamo che l’acqua deve essere un bene pubblico  e qualora dovesse venire il privato a gestirla, questo dovrebbe essere soggetto ad una vigilanza molto forte per evitare speculazioni, per cui ben venga il privato laddove contribuisce insieme al pubblico a migliorare la qualità del servizio.

Mola è una delle possibili località individuate per la costruzione di una centrale nucleare che molti illustri studiosi ritengono inutile e dannosa da un punto di vista ambientale. Lei che ne pensa?

Per quanto riguarda la locazione di un impianto nucleare a Mola, riteniamo che la questione vada affrontata in maniera molto più seria rispetto a come è stato fatto finora. Sappiamo che un impianto nucleare non coinvolgerebbe solo Mola come territorio ma, come minimo, tutta la provincia, la stessa Bari risentirebbe di questa struttura, quindi non è un problema che riguarda solo Mola ma va affrontato in maniera più ampia e con una maggiore presenza di esperti. Allo stato attuale non si sa a cosa può portare una centrale nucleare e se veramente ci sono le condizioni per portarle sul territorio della provincia barese. Ma, al di là, della centrale nucleare, abbiamo problemi anche più gravi da affrontare, come quello della discarica che , forse, ma parlo da inesperto, è più nociva di un impianto nucleare.

Secondo voi cosa bisognerebbe fare per risolvere definitivamente il problema della discarica Martucci?

Per noi la discarica Martucci va chiusa e bonificata. Noi riteniamo che i molesi hanno pagato fin troppo. I rifiuti nel proprio giardino non li vuole nessuno ma Mola ha dato il suo contributo, questo è certo. Ora gli altri facessero la loro parte. Ora tutti si ricordano della discarica Martucci ma qualche anno fa in consiglio comunale noi Moderati avevamo esposto questo problema, poi anche altri si sono associati.

Qual è secondo lei il rapporto fra la cittadinanza molese e la politica?

C’è molta diffidenza nei confronti della politica e delle istituzioni. Nostra priorità sarà proprio quella di avvicinare i cittadini alle istituzioni. Non si possono dare deleghe in bianco ai politici . I cittadini devono essere coinvolti e resi parte attiva della vita politica, devono essere informati. È una priorità del nostro programma. In questi anni siamo stati fra i pochi gruppi che settimanalmente hanno incontrato i simpatizzanti per discutere sulle difficoltà del paese e le posizioni da prendere in consiglio comunale. Riteniamo che ogni sei mesi la pubblica amministrazione debba incontrare i cittadini.

Chi ha influenzato la sua formazione politica?

Ho sempre seguito le vicende amministrative del nostro paese, anche la politica nazionale. La mia estrazione è moderata democratica. Attualmente ci riconosciamo in una posizione centrista più vicina al centro- destra. A livello nazionale non abbiamo dei punti di riferimento  ma sicuramente abbiamo delle idee, più che delle ideologie.

Se la sente di prendere un impegno con la cittadinanza molese che rispetterà qualora dovesse essere eletto sindaco e che si impegnerà comunque a rispettare in caso contrario?

In entrambi i casi, cercherò di coinvolgere la cittadinanza nella vita politica e amministrativa del paese, informarla, perché attraverso la conoscenza il cittadino è libero e può partecipare, quindi bisognerà dare maggior attuazione alle consulte sociali ed economiche del paese e coinvolgere le categorie interessate prima di affrontare qualunque tematica.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI