Martedì 07 Febbraio 2012
   
Text Size

GIANNI ROTONDO E PAOLO ROMANO: CAMINHO DO MAR

caff-roberti-mola-jazz-winter

Al Caffè Roberti per l’ormai usuale appuntamento con il “JAZZ WINTER”, cartello jazzistico giunto alla terza sessione, GIANNI ROTONDO (CHITARRA E VOCE), PAOLO ROMANO (BASSO E PERCUSSIONI) e SAVERIO PETRUZZELLIS (BATTERIA E PERCUSSIONI) si sono esibiti dal vivo “tra frammenti d’oro smarriti sulla sabbia dal sole e schegge d’argento rubate dal mare alle stelle”.

Il trio jazz infatti ha presentato al pubblico molese ”CAMINHO DO MAR”, disco nato dal sodalizio artistico e dall’estro di P.ROMANO E G. ROTONDO, album appassionato che vuole essere un sentito tributo alla terra del Brasile attraverso la musica popolare brasiliana, le sue sonorità, la cultura che la sostiene.

CAMINHO DO MAR” è stato registrato in un una zona limitrofa al CONSERVATORIO DI MATERA nel ”LAB SONIC STUDIO”; una volta edito, nella prima settimana il lavoro ha venduto ottocento copie su scala internazionale,riscontrando dunque un plauso dagli esperti e dai recensisti jazz.

L’album contiene 11 tracce, di cui sette splendide rivisitazioni di classici della musica popolare di questo popolo (“COCA E’LINDO”, ”DE NOITE NA CALMA”, ”FLORA”) e canzoni inedite come “SEU LAR” e “CHORINHO DE TODA GENTE”, un inedito inno alla gioia e all’amore che cavalca onde di mareggiata e testimonianze percettive di uno sfibrante ed entusiastico trasporto emozionale quasi rappresentativo di una scena carnevalesca di Rio.

La musica popolare brasiliana, solitamente nota al grande pubblico di massa per il successo che generi musicali tipici verde-oro (come la SAMBA, la BOSSA NOVA, il CHORO e tanti altri ancora) hanno riscontrato nei Paesi europei che hanno importato questa fascinosa musicalità che tanto si presta al ballo, in “CAMINHO DO MAR” è arricchita dal pop e dal rock tradizionale europeo,che copulandosi al “sound latino-jazzvita” dà vita ad un “mix” di colori caleidoscopici che ben si intonerebbero ai colori dell’iride, così come sono le sfumature più o meno languide degli stati d’animo del popolo brasiliano (“saudade” e “tristeza” da una parte, ”felicitade” dall’altra).

La commistione di sentimenti esponenzialmente ossimorici che però i brasiliani considerano belli,poiché vivere è bellezza equiparabile a quella della loro terra, della loro natura, della loro storia.

Commenti 

 
#1 roberto 2010-05-04 16:11
bel concerto con la musica brasiliana che non è stata solo "balaido"ma anche eccezionale per l'ascolto!;-)
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI