Sabato 19 Maggio 2012
   
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TRAVAGLIO A MOLA, IN CERCA DI VERITA'

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Marco Travaglio a Mola: tra metodologia giornalistica e verità

 

"Io sono un conservatore, un liberale. Discepolo di Montanelli. Poi è sbucato un eversore e da quel momento mi hanno trasformato in comunista".

Una delle tante dichiarazioni di un giornalista da tempo in cerca di verità. Marco Travaglio ha così entusiasmato una folla di 400 persone a Mola durante la presentazione del suo ultimo libro “Ad personam” edito da Chiarelettere. Un incontro fortemente voluto dall’Associazione Presidio del Libro, rappresentato dal responsabile Annella Andriani, e promosso dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e dal Comune di Mola.

IL VIAGGIO NELLA CORRUZIONE - Ogni anno il Presidio propone un tema differente che fa da filo conduttore ad ogni presentazione: quest’anno si è scelto il viaggio. E l’ultimo scritto di Travaglio è un vero e proprio viaggio nella corruzione che imperversa nella classe politica italiana. Una sorta di elenco di tutte quelle scappatoie legislative che il sistema politico nostrano ha legittimato, per non parlare degli insabbiamenti e delle indagini sabotate.

“Il motivo di questi cambiamenti in corso è e rimane solo uno: la volontà del ceto politico italiano di non finire in galera, scioccati ancora da tangentopoli. La soluzione è tanto semplice quanto banale, e cioè prendere gente onesta e corretta. Invece la miopia che persevera in chi ci governa è palese” ha asserito il giornalista piemontese, che ha sottolineato anche una brutta abitudine che spopola nel Belpaese, e cioè la censura e la manipolazione dell’informazione: “Noi in Italia non abbiamo idea di cosa sia un’informazione seria perché non l’abbiamo mai conosciuta. Un giornalista ha il dovere di documentarsi, perché solo così può risultare chiaro e diretto”.

GLI INTERVENTI DEL PUBBLICO - Non sono mancate le domande del pubblico, la maggior parte incentrate su colui che Travaglio ritiene il nemico numero 1 della Costituzione Italiana: Silvio Berlusconi. Alla domanda sul perché l’attuale premier abbia così tanti consensi Travaglio ha risposto puntando il dito contro la sinistra “autoreferenziale e per nulla in grado di essere una valida alternativa.” Ha così accontentato tutti, mettendo ancora una volta in evidenza che ciò che conta non è lo schieramento politico ma il modo di fare politica.

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