Sabato 19 Maggio 2012
   
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I CARMINA BURANA AL PETRUZZELLI

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TRE CANTANTI MOLESI AI CARMINA BURANA

La messa in scena dei "Carmina Burana" la serata del 4 marzo al Petruzzelli sicuramente verrà ricordata non tanto per l'ottima esecuzione della cantata di Carl Orff, ma per l'allarme antincendio accidentalmente scattato e che ha fatto rivivere l'incubo del rogo che distrusse il politeama barese.

La serata promossa a fini di solidarietà per sostenere l'attività dell'associazione "Agebeo e amici di Vincenzo", ha visto un pubblico delle grandi occasioni riempire completamente il teatro. Senza alcuna introduzione, entrano l'orchestra, i solisti e si schiera il coro, tutti in silenzio aspettando l'entrata del direttore, il M° Reck. Ma all'improvviso suona la sirena dell'allarme antincendio e la voce registrata prega i presenti di uscire immediatamente dalle uscite di sicurezza! Tutto il pubblico, in preda allo spavento, si riversa nel foyeur, c'è chi preferisce addirittura uscire; i vigili del fuoco correvano da un piano all'altro cercando il focolaio, e intanto il direttore del coro invitava i cantanti alla calma e a non abbandonare la scena, restando assieme all'orchestra (a dire il vero poi si è visto ain certi servizi televisivi che qualche musicista è corso subito via).IMG_4836

Dopo circa mezzora il rischio incendio è stato scongiurato, e tutti sono rientrati in sala per accomodarsi ed assistere alla rappresentazione. In realtà non è successo nulla: come ha spiegato il Dott. Fuiano, rappresentante sindacale del coro della Fondazione Petruzzelli, salito sul palco assieme al comandante dei Vigili del Fuoco, si è trattato di un falso allarme, dovuto al fatto che nel sotterraneo, nel reparto condizionamento, era saltata una valvola e il vapore acqueo sprigionato era stato interpretato dai sensori come un incendio. Tornata la calma, finalmente, la serata è potuta davvero iniziare.

I "Carmina Burana" sono fra le opere sinfoniche più note del Novecento, diventato ormai un classico e di grande fortuna. Il sottotitolo che le definisce spiega bene l'argomento: "canzoni profane da cantare da cantori e dal coro accompagnati da strumenti ed immagini magiche".

Musica e canti generano pathos, il pubblico segue in religioso silenzio. L'unico applauso è scattato alla prima aria del baritono Mario Cassi, il soprano Myrtò Papatanasiu (foto apertura) ha incantato tutti con la sua voce angelica, morbida e vellutata adatta a questo repertorio, specie nell'esecuzione dell'"Amor volat undique". Ma chi è stato degno di lode è stato il controtenore Nicola Marchesini, interprete del solo brano "Olim lacus colueram" dove imita il canto del cigno, tutto in tessitura femminile! Buona la prova di orchestra e del coro, per l'occasione composto da 74 elementi, che ha saputo ben rispondere alla direzione del M° Reck. La serata si è conclusa con scroscianti applausi per tutti.

IMG_4144Nei due giorni precedenti, erano stati organizzati dall'Ufficio Scula della Fondazione Petruzzelli per il 2 e 3 marzo dei matinée a cui hanno partecipato piùdi 2000 studenti di scuole medie inferiori, superiori e perfino di una scuola elementare provenienti da tutta la Puglia. La rappresentazione di mercoledi 3 ha visto la simpatica introduzione dell'attore-presentatore Antonio Stornaiolo, che ha spiegato al pubblico di giovanissimi l'importanza della musica come sottofondo ad ogni gesto che facciamo e ha "presentato" gli strumenti facendo suonare una piccola frase ad ognuno di essi. Tutto col solito tono simpatico e un po' guascone che i fan di "Toti e Tata" gli riconoscono da sempre. Una lodevole iniziativa culturale che ha saputo premiare il coraggio e l'abnegazione dei volontari dell'Agebeo.

Foto: Carlo Cofano/Iesseppi

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