Sabato 19 Maggio 2012
   
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ABITI D'EPOCA AL WESTERHOUT: TUTTE LE FOTO

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Ancora una volta la città molese si è rivelata contenitore culturale d’eccellenza. Dopo la mostra all’Ecomuseo e al Castello Angioino, questa splendida collezione di abiti d’epoca ha allestito il palco del Van Westerhout (vedi le due fotogallery in basso, una a metà e l'altra a fine articolo).

La scelta del teatro molese non è casuale, benché lo scenario insieme alla collezione di abiti ha permesso al pubblico di ricostruire un pezzo di storia della realtà pugliese: l’anno di nascita del teatro, 1888 è significativo per la preziosa collezione della famiglia Zippitelli, la quale abbraccia un periodo storico che si estende dal XIX ai primi anni del XX secolo.

Ospite d’onore della serata è stata la Prof.ssa Anna Alto Zippitelli , alla quale vanno i migliori ringraziamenti per aver regalato questo pezzo di storia locale: a lei si deve l’iniziativa di dar lustro alla collezione di abiti tramandatagli affettuosamente dalla famiglia.

La prof.ssa, desiderosa di destinare questa collezione a un ambiente consono e ideale dal punto di vista conservativo, ha deciso di donare generosamente all’ “Ecomuseo” manufatti dell’epoca, fra cui abiti coordinati, mantelle, cappe, biancheria da corredo insieme a una varietà di accessori: ombrelli e ventagli.

IL RESTAURO DI ABITI - Alcuni di questi manufatti necessitavano di un intervento di restauro, per cui la direttrice Fanny Massimeo dopo la donazione, si è sapientemente adoperata per mettere in scena questo patrimonio logorato dai segni del tempo.

A necessitare di un intervento conservativo è stato in particolare, l’abito in due pezzi color giallo e bianco in damasco di seta con decori naturalistici, il quale ieri sera ha tenuto il primo piano del palcoscenico in tutto il suo splendore (vedi foto).

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Il candore di questo abito è stato riportato alla luce da un ponderato e minuzioso intervento di restauro curato dalla restauratrice di tessuti Monica Cannillo, la quale dopo un’attenta analisi del degrado del tessuto, ha sapientemente individuato i metodi opportuni per restituire al tessuto integrità senza sottoporre l’opera a stress fisici e rispettando la sua originalità, che è spesso deviata da interventi di restauro irreversibili.

BELLE EPOQUE - La triade e lo spirito di collaborazione delle tre professioniste ha portato all’organizzazione di questa sfilata; protagonisti della scena giovani molesi che hanno sfilato indossando gli abiti della collezione, onorati dalla presenza del sindaco Nico Berlen e di Paola Nitti, docente di Storia della Moda del Corso di Scienze e Tecnologie della Moda dell’ Università di Bari, la quale oltre a curare il saggio introduttivo del catalogo della mostra, ha tenuto per l’occasione un discorso mirato a illustrare le caratteristiche e gli orientamenti della moda nel periodo della “Belle Epoque”.

Ciò dimostra che è importante conservare e tutelare opere di patrimonio storico-culturale che sono fondamentali per risalire alla nostra identità e osservare come la grande storia s’intreccia con quella delle nostre piccole realtà locali.

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