Sabato 19 Maggio 2012
   
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LORODIPUGLIA: L'UOMO INCAPACE DI GUARDARE ALL'INSU'

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LORODIPUGLIA  DI VITO ANTONIO LOPRIENO PRESENTATO A MOLA


Nella sala del castello Angioino di Mola, il Grillo Editore, in collaborazione del Culture Club Cafè, ha presentato ”LORODIPUGLIA”, primo romanzo dell’autore Vito Antonio Loprieno. L’attesissimo evento culturale è stato presieduto da Giovanni Russo, Segretario SLC-CGIL Puglia e coordinatore CGIL Mola. Con l’autore hanno conversato Vitangelo Magnifico (Agronomo) e Annella Andriani (Presidio del Libro). Le letture menzionate dal romanzo a cura di Rachele Viggiano.

“Sono ottant’anni che guardo il cielo e non mi stanco mai. Rimarrei ore ed ore, come da ragazzi..; oggi non siamo più abituati a guardarlo, presi dalla foga di fare, di correre, di vivere sempre e solo guardando appena la punta del nostro naso.

Trovo ancora interessante notare il passare delle stagioni, con il movimento delle stelle, più che guardare un’inutile trasmissione in televisione. Per millenni l’uomo ha vissuto col naso all’insù, ma oggi l’uomo è incapace di farlo e finisce col circoscrivere l’intero universo all’interno del proprio egoismo, allontanandosi dal cielo e dalla verità”.

A tutti gli uomini che amano la loro terra. Lorodipuglia è dedicato proprio a questi e di questi racconta (loro di Puglia appunto). Della gente di Puglia che si ritrova intorno ad un tavolo ad assaporare i piatti succulenti di una tradizione gastronomica impreziosita del reale frutto degli ulivi, di incontri e scontri nella masseria Rivoli dove una generazione dopo l'altra scandisce la propria quotidianità con il lavoro della terra: dalla mietitura alla raccolta delle olive.

LA TERRA E IL LAVORO - Una quotidianità intessuta di lavoro e di fatica, di sentimenti e feste, sacrifici e piccole conquiste. Una quotidianità che viaggia nel tempo attraversando il Sud del brigantaggio e della guerra, sostando nel silenzioso e ovattato candore della neve che tutto ammanta, passando per incendi e tempeste, superando la malavita e la paura.

Lorodipuglia racconta di tutti quelli che ogni giorno guerreggiano per restare in piedi, disastrati dalla meteorologia funesta, dai debiti, dal “pizzo”, dalle iniquità. E vanno avanti  mostrando che la vita umana è divina. Dagli anfratti pugliesi, dai Sassi materani, dalle strettoie napoletane non si può che ritornare lì: alla masseria Rivoli. L’autentica e non artefatta protagonista del romanzo.

Lì si ritrovano amici e fratelli di ogni età  a brindare alla vita, all'amicizia, all'amore mentre il mondo esterno si trasfigura e sostituisce le fastose cerimonie al panino,al polpettone o alla parmigiana dei matrimoni del dopoguerra. Lorodipuglia abbandonano il macinino del caffè e le fiabe di nonna Graziella e scoprono anno dopo anno il juke-box, la televisione, la Fiat 500.

Ma alla masseria Rivoli la terra continua ad echeggiare una storia lunga un secolo che sembra essere cominciata un giorno non definito e pare non concludersi mai, ben sapendo che “il cielo del giorno dopo non è mai uguale a quello del giorno prima”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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