Martedì 07 Febbraio 2012
   
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RACCOLTA FIRME PER ACQUA BENE COMUNE

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Domenica 25 aprile nelle piazze italiane, compresa la “nostra” piazza XX settembre, ha avuto inizio la campagna referendaria organizzata dal comitato acqua bene comune. Numerosi cittadini molesi si sono recati presso i gazebo appositamente allestiti per porre la loro firma a sostegno di un’iniziativa che punta alla valorizzazione dell’acqua intesa come bene fondamentale di tutti e non come merce.

La campagna referendaria è nata in risposta alla normativa approvata dal governo Berlusconi . Essa stabilisce come modalità ordinaria di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati oppure a società aventi capitale misto delle quali il privato detenga almeno il 40%.

Tre sono dunque i quesiti proposti dalla campagna referendaria: 1 abrogazione dell’art 23 bis della legge 133/ 2008  e successive modifiche per contrastare l’accellerazione sulle privatizzazioni; 2 abrogazione dell’art 150 del D. Lgs. n.. 152/ 2006 poiché in questo modo non sarebbe più consentito il ricorso a società di capitali per la gestione del servizio idrico; 3 abrogazione dell’art. 154 del D. Lgs. n. 152/ 2006 limitatamente alla seguente affermazione: “Dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.

Obiettivo dell’iniziativa referendaria è la ripubblicizzazione dell’acqua, dunque far sì che questa sia gestita attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini. Il comitato ha sin da subito raccolto ovunque l’adesione di associazioni, partiti e singoli cittadini.

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