Sabato 19 Maggio 2012
   
Text Size

IL COMITATO: 'INTERVENGA DIPERNA E LOVASCIO'

discarica-manifestazione

VIDEOINTERVISTA A RENNA E LORUSSO

Si chiede l'intervento dei sindaci di Mola e di Conversano

Aggiungiamo un altro tassello all’enigma Martucci, discarica che accoglie rifiuti dai 21 comuni ATO, compreso Mola, città vicinissima alla discarica, e per la quale è stato ordinato il contestatissimo sopralzo di ulteriori 50 centimetri. Ad aiutarci l’intervista fatta al dott. Antonio Renna, membro del ComitatoRiprendiamoci il Futuro” che ha impugnato l'ordinanza. (vedi videointerviste a fine articolo)

Renna, dopo aver ricordato che il TAR – accantonata la sospensiva cautelare – ha ritenuto che la causa fosse matura per la decisione, pone l’accento sul procedimento di modifica dell’AIA che Regione Provincia e Lombardi Ecologia stanno, comunque e a prescindere, portando avanti.

“Una doccia fredda” che segna un passo indietro: “La Regione, lo scorso anno, aveva messo un punto fermo in questa storia trentennale, adottando l’AIA che, oltre ad autorizzare – in corso d’opera – la gestione della discarica, ne prescriveva la chiusura una volta esaurite le volumetrie”.

Ebbene, modificare l’AIA vuol dire rimuovere questa “pietra angolare”, legittimando la prosecuzione in sopralzo per i non ben definiti 50 centimetri (un metro, secondo i malpensanti). “Potremmo rischiare – esemplifica Renna – di avere in campagna una sorta di Punta Perotti non costruita con il cemento ma con i rifiuti”. Con tutti i rischi di contaminazione delle campagne limitrofe, giacché le buone pratiche della copertura giornaliera dei rifiuti conferiti in discarica, una volta creatasi, la “collinetta” sarebbero ancora più complesse.

Per evitare l’ennesima beffa, il Comitato è pronto a lottare “ma crediamo che il primo a dover intervenire sia il Sindaco Lovascio, insieme al collega Di Perna”.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA - Concludiamo chiedendo qualche precisazione sul contenuto della proposta del Comitato: “Innanzitutto la raccolta differenziata. Non è utopia se si considera che i Comuni dell’ATO hanno tutto l’occorrente per raccogliere la frazione umida, che può essere venduta per la produzione del compost. Un’altra cospicua parte di rifiuto è poi riciclabile: la notizia dell’esistenza del negozio “Compro Rifiuti” di Gioia del Colle che avete dato, ci fa capire che determinati rifiuti (come plastica, vetro e alluminio) hanno un loro mercato”.

La parte restante, da conferire in discarica, si ridurrebbe al 10%. Ed in virtù di una percentuale così bassa, si potrebbe pensare effettivamente alla produzione di CDR da smaltire usufruendo dei termovalorizzatori già esistenti. “Quello che temiamo – chiosa Renna – è che questo gioco delle parti apra lo scenario della realizzazione dell’inceneritore in Contrada Martucci, cosa che siglerebbe la fine di una delle zone più belle del sud-est barese”.

Ricordiamo che i dati sulla differenziata, sia per quanto riguarda la nostra città, Polignano, che l'intera Puglia, non sono affatto incoraggianti.

Il messaggio del Comitato è chiaro: “Chiediamo ai cittadini di impegnarsi nella differenziata e in tanti piccoli gesti. Ad esempio l’uso della sporta, il sacco riutilizzabile che mette al bando gli shopper (i comuni sacchetti di plastica). O, ancora, il compostaggio domestico che permetterebbe di sottrarre la frazione organica (mediamente al 40% dei rifiuti solidi urbani) dalla discarica e restituirla alla terra."

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI