Sabato 19 Maggio 2012
   
Text Size

UNA LEGGE NUCLEARE PASSATA SOTTO SILENZIO

centrali

E’ notizia di oggi, ma datata agosto, che il governo ha “lavorato” per aggirare l’ostacolo Regioni, in gran parte contrarie alla reintroduzione dell’energia nucleare, fino ad approvare una legge (la 129 del 13 agosto 2010) che di fatto esautora le Regioni di ogni potere decisionale in merito.

Pubblichiamo a riguardo il comunicato, del Presidente del Gruppo Sel (Sinistra Ecologia Libertà), Michele Losappio, divulgato dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regione Puglia.


losappioLosappio (Sel): "Nucleare: il governo vuole commissariare le Regioni"
A quanto pare l’opzione nucleare non trova consenso in nessuna regione italiana, comprese quelle a guida Pdl o Lega.
Solo così e con la volontà di aggirare la sentenza delle Corte Costituzionale 215/010 si spiega la legge 129 del 13 agosto con la quale si è voluto sancire il potere del Consiglio dei Ministri “in caso di mancato raggiungimento dell’intesa con una Regione di dichiarare l’urgenza e la indifferibilità” dell’impianto e di nominare uno o più commissari” dotati di “poteri straordinari anche di sostituzione e di deroga” alle autorità ed alle leggi.


Questa procedura -sostiene la legge- viene consentita “per tutti gli interventi urgenti ed indifferibili connessi alla trasmissione, alla distribuzione ed alla produzione di energia e delle fonti energetiche che rivestono carattere strategico nazionale” che “possono contemplare anche il coinvolgimento di soggetti privati” e perciò oltre che per il nucleare anche per altri tipi di centrale, per elettrodotti e altre opere.


In altri termini lì dove il Governo individuerà “particolari ragioni di urgenza” si sostituirà con emissari alle Regioni ed alle Autonomie locali mentre sono benvenute le multinazionali ed i grandi gruppi industriali.


Non c’è che dire: un bell’esempio del federalismo che agita a bandiera della modernizzazione!


Fa dunque bene l’Assessore Nicastro a denunciare questa operazione, a metà fra il raggiro e l’aggressione, ed a impegnare la Regione a tutela delle proprie funzioni e prerogative".




Ecco le immagini che riferiscono i 12 siti scelti in tutta l'Italia. Uno anche in Puglia, a Mola di Bari.

Per le grandi centrali.
grandi
Per i piccoli siti.

piccole
E voi molesi, siete pronti a questa presenza? Da un lato, qualcuno parla di maggiori opportunità di lavoro, dall'altro, si temono disastri come la storia insegna. Cosa ne pensate a riguardo?

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI