Martedì 07 Febbraio 2012
   
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CRISI PESCA: MANCA UNITA' MOLA E MONOPOLI

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LICENZE DI PESCA CONSEGNATE ANCHE A MONOPOLI

Manca coinvolgimento tra Mola e Monopoli Martedì prossimo Stefàno a Roma.

L’assessore Pierantonio Munno ha consegnato le licenze di pesca al maresciallo della Capitaneria di Porto di Monopoli, Marcello Lorusso (vedi galleria fotografica in basso, a fine articolo).

Mentre la scure delle nuove normative comunitarie si abbatte sui pescatori (in vigore dal primo giugno 2010), monta la protesta per il caro gasolio, in particolare per i provvedimenti che introducono la nuova rete a maglia larga 50 mm e impongono nuove misure sulle dimensioni dei pesci.

LA CONSEGNA DELLE LICENZE A MONOPOLI - Trentaquattro licenze sono state consegnate pomeriggio nella sede dell’Anapi come extrema ratio, forse per evitare l’escalation delle proteste. “Le licenze non saranno munno-lorussopiù ritirate - avverte Munno - finché non avremo ottenuto un incontro con l’assessore regionale Dario Stefàno. Il settore è totalmente spaventato perché non si hanno notizie.”

Le notizie in verità sono poco incoraggianti, il mare è grosso e non si dal timone dei pescherecci non si intravede terra ferma: il terreno pare franare sotto i pavimenti dorati a Palazzo dell'Agricoltura, a Roma, dove probabilmente, si deciderà il da farsi martedì prossimo.

“Siamo tutti sulla stessa barca” – aggiunge con soddisfazione Munno per aver raggiunto una intesa unanime sulla consegna delle licenze.

'NON C'E' UNA LIRA!' - Intanto, dall’assessore Stefàno un primo segnale c’è già stato, flebile e niente affatto incoraggiante: “Non c’è una lira, ci sono solo 750 mila euro” - ha tagliato corto. Giancarlo Sardano, direttore della cooperativa Fra Monopoli racconta ai nostri microfoni il niet dell’assessore regionale: “Abbiamo chiesto di anticipare il fermo biologico, ma 750 mila euro non bastano nemmeno per la finanziaria regionale. Quando abbiamo incontrato l’assessore Stefano ci ha fatto attendere due ore perché aveva una emergenza. Poi ci ha liquidati dicendo che non c’è una lira. Siamo stretti nella morsa del patto di stabilità.”

Le normative dell’Unione Europea trovano fondamento nell'obiettivo di ripopolare la fauna ittica, ma Sardano non ci sta: “Per i prodotti dell’Adriatico non ci sono studi che confermano rischi di estinzione. Stessa cosa vale per il tonno rosso. L’Adriatico è un mare diverso rispetto ai mari del Nord. Nel frattempo cosa facciamo? Per non parlare dei tanti problemi: la concorrenza da parte dei dilettanti, la concorrenza con i paesi frontalieri che non hanno nessuna restrizione, il pesce dalla Cina, il peso e le misure del pesce imposte dalla comunità europea. Non si può commercializzare un pesciolino di 20 centrimetri, che una volta pescato va buttato in mare morto, altrimenti per un pesce rischiamo di macchiarci la fedina penale. I pescatori sono stati bloccati perche non volevano pagare il blue box. Insomma, questo è un atto di presa di una situazione vessatoria, al limite della sopportazione. Ora subentra la disperazione e la paura per la contrazione dei ricavi, per il prezzo del gasolio che continua a lievitare, per i costi della manodopera.”

“Questi - conclude Sardano, indicando un gruppo nutrito di marinai accorsi al porto per consegnare le licenze - sopravvivono! Si è deciso di fermarsi anche per la paura dei controlli massicci. Mancano le reti, non tutti i pescatori hanno in dotazione le nuove reti imposte, ci sono disparità.”

IL COINVOLGIMENTO MOLA E MONOPOLI - “Le reti nuove non risolvono il problema del pescato accidentale sottomisura - fa notare ancora Munno dai nostri taccuini - Chiediamo ancora un fermo biologico pagato per ritardare il tempo e dare la possibilità ai pescatori di rifornirsi. Altrimenti, si rischia di uscire per essere multati.”

Se da un lato, i pescatori monopolitani danno dimostrazione di unitarietà con la scelta condivisa di consegnare le licenze, tra la marineria di Monopoli e quella di Mola di Bari manca un vero coinvolgimento nelle iniziative. A Mola i pescatori avevano già appeso le reti al chiodo da tempo, e consegnato le licenze alcuni giorni fa, tuttavia nessuno delle nuova giunta Diperna ha inviato una nota ufficiale in merito all’iniziativa. “E’ un settore un po’ particolare!” - minimizza Munno - "invierò comunque un fax all’assessore e alle autorità molesi già da stamani".

MARTEDI' STEFANO A ROMA - Giuseppe Spinosa (Anapi) ha ricevuto una telefonata. Stefàno annuncia che prenderà parte alla Commissione Consultiva a Roma: martedì prossimo l’assessore regionale sarà a colloquio con alcuni rappresentati del Ministero delle attività agricole. Mentre oggi, alle ore 9.00, i pescatori di Mola, Monopoli, Trani e Barletta saranno in riunione al Mercato ittico di Molfetta.

Commenti 

 
#1 pesciemi 2010-06-04 01:20
basti solo pensare che una licenza di strascico vale 300.000,00 euro,
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